CASA

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La mia idea di casa

Una città importante come Milano non può accogliere l’Europa, in occasione dell’Expo, se prima non impara ad accogliere se stessa e i suoi cittadini.

Nei due anni passati alla guida dell’assessorato alla Casa ho lavorato per risolvere i problemi abitativi nelle case popolari, nonostante gli ostacoli continui di un Aler e di una Regione guidate prima di tutto da interessi privati e, talvolta, malavitosi. ​

Per l’emergenza abitativa

Ho toccato con mano l’emergenza sfratti che colpisce Milano e anche altri Comuni ad alta densità abitativa. Per questo è stato riunito un tavolo con i Comuni dell’hinterland e i sindacati degli inquilini per cercare soluzioni comuni al problema dell’emergenza abitativa a Milano e provincia, ed elaborare un testo congiunto di proposte operative, come quella di un accordo con il Prefetto per la gestione degli sfratti.

Tra le iniziative messe in campo per  gestire l’emergenza sfratti :

Lotta alle occupazioni abusive, riduzione dei tempi di assegnazione e snellimento della lista d’attesa.
Riduzione dei canoni di locazione nelle case comunali (con la ratifica da parte di Comune di Milano e sindacati del protocollo d’intesa che prevede riduzioni fino al 30% sugli affitti delle case popolari comunali per circa 18.000 assegnatari).
Indizione di un bando comunale che stanzia 3.700.000 € per il sostegno agli affitti rivolto a nuclei familiari in possesso di Isee-fsa fino ad € 6.197,00, ultrassessantacinquenni e nuclei familiari composti da un solo adulto con minori a carico con Isee-fsa fino a € 10.329,00.
Assegnazione di oltre 200 alloggi “difficili”, cioè appartamenti di piccole metrature e disagevoli (es. piani alti senza ascensore), scartati da nuclei familiari numerosi e dai disabili, in favore di single, divorziati e disoccupati in difficoltà economica.

Per la riqualificazione edilizia e la rivitalizzazione sociale della Città

Ci siamo impegnati nel cercare di dare nuova linfa ad edifici logori e trascurati:

Nel quartiere Lodovico il Moro, ad esempio, sono stati rifatti i tetti di stabili con infiltrazioni e umidità a danno dei residenti. Nel quartiere Palmanova Casette è stata portata avanti un’opera di bonifica che interessa complessivamente le residenze di via Civitavecchiavia Rovatovia BrennoVia Molfettavia Coratovia Castano,via Recco. Nel Primo Quartiere Umanitaria di Milano di  via Solari 40 – Corte Ovest è stato condotto un progetto di risanamento conservativo e di recupero dei sottotetti degli edifici comunali.

Altri progetti  si sono svolti in collaborazione con il terzo settore per la coesione sociale e il miglioramento della qualità della vita e dell’abitare nei quartieri popolari, come ad esempio ‘Quarto in transizione’, con alcune Onlus che operano a Quarto Oggiaro e che si occupa di educazione ambientale  e di promuovere la cura dei cortili delle case ERP creando degli orti collettivi o come Il Pronto soccorso energetico, un progetto di sostegno ed educazione alle famiglie per il risparmio energetico e la creazione di squadre di Pronto Intervento energetico in Zona 3 e 9.​

Aumento dell’ offerta abitativa

Le precedenti Amministrazioni ci avevano lasciato in eredità un enorme debito di progetti iniziati e mai portati a termine.

Nel marzo 2013 sono state consegnate le chiavi di 21 nuovi appartamenti in via Pichi-Magolfa, zona Navigli. Lo stabile era pronto da due anni, ma è rimasto chiuso e inutilizzato senza che la precedente Amministrazione ne decidesse la destinazione: gli alloggi sono stati assegnati per la maggior parte a famiglie con minori (una sola coppia senza figli) e a persone sole (anziani e o soggetti con disabilità).
Nel nuovo Quartiere di Senigallia, oltre alla costruzione di 118 nuovi alloggi, abbiamo avviato un progetto sperimentale di accoglienza per giovani con disagio psichico, in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche sociali, l’ASL e le realtà del quartiere.
In Via Gonin 30 è stato inaugurato un nuovo stabile ERP: 48 nuovi alloggi assegnati a a circa 200 persone, tra famiglie con minori e single.
In Via Cogne sono stati investiti €4.000.000 per la costruzione di 48 nuovi alloggi di edilizia popolare, due scuole e la biblioteca del quartiere.

È stato infine indetto un  bando per l’assegnazione di diverse tipologie di alloggi destinate ad ospitare famiglie di sfrattati e singoli cittadini in condizioni di emergenza abitativa, divisa in tre aree:

1 –  Appartamenti per famiglie sfrattate di fascia di reddito media

2 - ‘Albergo sociale’ per famiglie e singoli sfrattati in condizioni di emergenza temporanea e difficoltà economiche che hanno i requisiti per l’ERP

3 – Posti letto in appartamenti per single e giovani che ne  hanno per periodi limitati (in collaborazione con i Servizi Sociali).